Chiesa di San Gaetano

Via Mac Mahon, 92 a Milano

La chiesa di San Gaetano affianca l’Opera don Guanella di Milano che è nata su specifica richiesta del Santo. Le ultime sue parole furono: “Fate un gran San Gaetano, fate un bel San Gaetano; io vi assisterò dal Paradiso”.
Furono i suoi figli, i Servi della Carità, a realizzare il suo grande progetto di carità e di educazione.

Di moderna costruzione, si trova in via Mac Mahon nei pressi di viale Monte Ceneri, nel territorio del Decanato Cagnola, Gallaratese, Quarto Oggiaro.
La chiesa è dedicata al cofondatore dei Chierici regolari teatini Gaetano Thiene (1480-1547), proclamato Santo nel 1671 da Papa Clemente X e detto il Santo della Provvidenza.
La prima pietra fu posta il 1º maggio nel 1940 su disegno, risalente al 1928, dell’architetto Giuseppe Martinenghi e consacrata il 24 ottobre 1960 dall’Arcivescovo di Milano Cardinale Giovanni Battista Montini.

Nel 2001 sono state collocate le vetrate del pittore Mario Colonna, messe in opera dalla Ditta Grassi. Ciascuna vetrata è dedicata a un episodio della vita di S. Gaetano.
Entrando nella chiesa si ha subito l’impatto della sua ampiezza:
lunga 50 metri e larga 20, è divisa in tre navate segnate da grosse colonne di cemento alte 11 metri.
Una bella cupola in stile bramantesco inonda di luce l’altare e tutto il transetto. Sulla parete dietro l’altare troneggia una preziosa tela dell’artista Alberto Salvietti che raffigura San Gaetano, il titolare della chiesa e alcuni episodi della sua vita.
Il corpo del tempio è rivestito parte da mattoni rossi di stile pararomano, parte da stabilitura. Il soffitto si presenta a cassettoni.
Ornano i fianchi della navata centrale, sopra le colonne, otto grandi statue in pietra di Vicenza, alte ciascuna 3,30 m., che raffigurano i Santi Ambrogio, Carlo Borromeo, Vincenzo de Paoli, Camillo de Lellis, Antonio da Padova, Girolamo Emiliani, Giovanni Bosco e Giuseppe Cottolengo. Appoggiati alle pareti sono presenti quattro altari in marmo di Carrara e nero del Belgio. Ogni altare ha la sua pala: la Madonna della Provvidenza, il Sacro Cuore e San Luigi Guanella sono dell’artista varesino Cocquio, la pala dell’altare di San Giuseppe è del pittore bolognese Cesarino Vincenti.